Ed eccoci alla fine, con una delle challenge più difficili ma anche la più meh, e cioè #30 “A song that reminds you of yourself”.

Le 29 canzoni (anzi di più) precedenti non andavano bene? Ce n’è una che mi rappresenta più di altre? Forse ma è il loro complesso a definirmi e a spiegare chi sono, nelle mille sfaccettature. Insomma, mi sembra che quello che ho postato sia già un radioso mix di tutti “noi” che combini un me ideale a “voi”, un radioso mix per cui vivere di riflesso, senza remore.

Quindi aggiungo un petalo: sono uno che a volte mi faccio delle domande. Domande come quelle della canzone di oggi. Il suo autore, un certo Brian Wilson, l’ha spiegata così: “It expresses the frustrations of youth, what you can’t have, what you really want and you have to wait for it. The need to have the freedom to live with somebody. The idea is, the more we talk about it, the more we want it, but let’s talk about it anyway”. Io forse non sono proprio così giovane. E forse ho già deciso come passare la mia vecchiaia. Ma di un grandissimo pezzo così ce n’è sempre bisogno.

Non trovo una cover decente e dubito che ce ne siano (smentitemi se potete!), ecco l’originale: