Vai con il #3 “A song that reminds you of summertime” (un po’ improprio visto che oggi inizia la primavera). Qui non scegliere un singolone estivo, famoso, danzereccio, o comunque d’impatto è dura.

Ma voglio tornare indietro a quando avevo 18 o 19 anni, i primi tempi in cui suonavo. Con Dan ci trovavamo nel casotto dell’orto di suo padre, isolato da tutto e tutti, al sabato e alla domenica pomeriggio d’estate. Eravamo solo noi due. Strumentazione minimale: la mia chitarra e il mio piccolo ampli + il suo basso e il suo piccolo ampli + un microfono (con asta) e la sua cassa. Niente batteria, niente basi. Non avevamo mezzi né capacità.

Eravamo agli inizi e quell’estate facevamo quasi solamente cover, come allenamento per prendere confidenza e per esercitarci prima di fare pezzi nostri. Tra le canzoni che massacravamo quella che ci piaceva più suonare (parlo per me ma penso anche per lui) era She dei Green Day.

Eccola da un live a Chicago del 1994, trasmesso da Mtv e che all’epoca avevo anche registrato su vhs.