Parliamo de “Il nuotatore” dei Massimo Volume mettendo un paio di punti fermi:
-è un disco con una grande personalità, a differenza del precedente (ho ascoltato “Aspettando i barbari” tantissime volte ma rimane un disco nebuloso e poco definito).
-è un disco di grande qualità compositiva (io non ricordo un altro disco in italiano degli ultimi anni a questo livello, ma magari ho dei vuoti di memoria, non sono più quello di una volta).
Dico un’altra cosa: io preferisco il Mimì narratore, il Mimì sceneggiatore, capace di raccontare storie intense e di fartele visualizzare davanti agli occhi. Per cui è ovvio che ho trovato alcune canzoni che mi hanno conquistato: la title-track ovviamente sopra tutte, è un pezzo potente, affascinante ed evocativo. E poi La ditta dell’acqua minerale, Mia madre & la morte del gen. José Sanjurjo e Una voce ad Orlando. Insomma, già queste 4 tracce rendono “Il nuotatore” un lavoro  speciale. Aggiungetevi le altre (anche se un paio non mi dicono molto come testi ma musicalmente mi hanno stregato tantissimo) e avrete un signor disco.

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