L’esordio omonimo (2011) di Anna Calvi non era male ma mi aveva annoiato. Il secondo (“One breath” del 2013) non l’ho manco ascoltato. Però questo terzo lavoro intitolato “Hunter” (2018) lo sto divorando ascolto dopo ascolto. La sua scrittura dei pezzi è sicuramente migliorata tanto, il disco fila alla grande, bello e coinvolgente. Ha fatto un salto qualitativo enorme e posso dire che è decisamente uno dei migliori album di questo 2018, sicuramente quello che ho ascoltato di più (e non smetterò tanto presto).
Pezzo preferito (per ora): Indies or paradise, eccone una versione live di qualche giorno fa:

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