Vasco Brondi ha deciso di chiudere il progetto Le Luci Della Centrale Elettrica. Ne sono passati di anni da quel primo demo (2007) e soprattutto da quel “Canzoni da spiaggia deturpata” (2008) con cui il giovane ferrarese aveva fatto il botto. Da quel disco, che rimane il mio preferito, il suo percorso è proseguito in modo altalenante (il secondo disco per me era un no, il terzo ok, il quarto non l’ho ascoltato). Ora ecco un doppio disco per chiudere il discorso, dopo di che cosa avverrà? Forse un nuovo percorso a suo nome? Chissà.
È chiaro che un progetto del genere non poteva andare avanti all’infinito se non con continui cambiamenti e rinnovamenti di stile e linguaggio. In generale alcune cose mi sono piaciute molto, altre meno ma lui mi è sempre stato simpatico e nelle interviste gli ho sentito dire cose intelligenti per cui perché non avere un po’ di speranza sulla sua carriera futura?

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