Dalle premesse doveva essere un concerto della madonna: gli …And You Will Know Us By The Trail Of Dead che rifanno tutto “Source tags & codes”, in più all’aperto in una sera d’estate e vicino a casa (nel dettaglio: Villa Tittoni a Desio).
Avevo aspettative altissime, un po’ come il mio amore per quel disco.
In realtà alla fine non so quanto il concerto mi sia piaciuto.
Cerchiamo quindi di riordinare le idee e partiamo dalle cose No:
*la voce non si è sentita per tutta la prima metà
*la seconda chitarra non si è sentita per tutto il tempo dell’esibizione
*c’era pochissima gente (tutti in vacanza? Probabile)
*non cantava nessuno tranne me e un paio di altre persone
*il pubblico è stato freddissimo (se non glaciale) finché, finito tutto ST&C, il gruppo ha detto: “Adesso facciamo qualche altro pezzo” e al primo di questi pezzi tutti a muoversi e a battere le mani. Che poi era Will you smile again? da “Worlds apart”. Ma ce la fate?
*i due pezzi dopo erano tratti da “Madonna” e non se li è inculati quasi nessuno.
*hanno suonato in modo fin troppo caciarone (va bene essere punk ma un po’ di precisione e di amore per quelle canzoni, perdio).
*il tutto è durato a dir tanto un’ora e un quarto.
Ora invece quelle Sì:
*i Labradors in apertura hanno fatto un figurone
*i Trail Of Dead non si sono risparmiati
*sentire quei pezzi fa comunque piacere
*appena finito lo show tre componenti del gruppo su quattro (tutti tranne Jason Reece, per intenderci) si sono fiondati fuori per parlare con la gente, fare fono, stringere mani e firmare autografi. Il bassista Autry Fulbright (no, Neil Busch non c’è più da anni) ha ringraziato personalmente quasi tutti. E a me sta cosa piace sempre tantissimo (e mi ha reso più sopportabili le grosse magagne on stage).
Mi rendo conto che in questa seconda sezione ci sono cose extra-concerto ma va bene così. Ah, a proposito di extra, Conrad Keely sul suo instagram ha scritto di quanto era contento di suonare in uno sperduto paese della brianza: “Managed to find ourselves in the picturesque little town of Absolutely Nothing The Fuck To Do Here, Italy.”. Leggetevi anche lo scambio di battute ilari con il commentatore, merita.

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