Ogni anno vado al No Silenz e ogni anno dico che è il mio festival preferito. Lo scrivo sempre anche qui e allora perché non farlo anche per l’edizione 2018 visto che ci sono andato per due serate su tre?
L’atmosfera anche quest’anno era meravigliosa, il Palazzo Cigola Martinoni e il suo giardino erano sempre spettacolare, il cibo sempre buono (complimenti alla tagliata di cavallo) e i divani comodissimi (un tizio mi ha anche chiesto se la gente si porta i divani da casa o li ha messi lì l’organizzazione).
E la musica?
La prima sera:
* Guano Padano: bravi, ero curioso di vederli e non hanno deluso.
* Geoff Farina: l’ex leader dei Karate era in formato solo voce e chitarra, in un palco minimale sotto le fronde. Ha suonato un po’ di tutto, anche pezzi blues gospel. Tecnicamente perfetto, super coinvolgente.
* Cristina Donà: in tutti questi anni è la prima volta che riesco a vederla dal vivo. È accompagnata da una band grandiosa che, assieme a lei, riesce a riempire la serata di energia e passione.
La seconda sera:
* Tin Woodman: robot + ritmi danzerecci + frullato musicale, ideali per sorseggiare un cocktail stravaccati sui divani.
* Magic Wands: vengono dal Tennesse e fanno una specie di psychedelic dream pop. Mi sono piaciuti ma devo ammettere che il loro merchandising era più bello del loro live set.
* …A Toys Orchestra: sono stati davvero impressionanti. Compatti, trascinanti, variegati, con un gran tiro. Continuavano a scambiarsi di posto e di strumenti (batterista escluso). Un live di altissimo livello, probabilmente il loro miglior concerto tra quelli a cui ho assistito.

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