Da quanto tempo non mi godevo tantissimo il concerto di un gruppo che conoscevo poco, assaporandone ogni momento e esaltandomi ad ogni canzone? Da troppo, troppo tempo.
Ma in mio soccorso sono arrivati quattro giapponesi di Tokyo in tour in Europa. Sto parlando dei Lite (o LITE, oooooh lite, oh lite duuduruttuttù… scusate!), incredibile gruppo math rock/post rock/robba simile che uniscono una qualità compositiva e una perizia tecnica in modo perfetto, così da creare pezzi fluidi, piacevoli, per nulla noiosi. Dal vivo sono una bomba totale: esaltanti, trascinanti a tal punto che finisci per muoverti a tempo, dondolando le gambe e facendo ciondolare la testa senza nemmeno accorgertene, mentre li guardi con un enorme sorriso.
Logico è stato comprare al banchetto il loro quinto e ultimo lavoro, “Cubic” (2016), in vinile rosso fiammante! Sul loro bandcamp c’è gran parte della loro discografia, tra dischi, ep e split. Oltre al bellissimo “Cubic” vi consiglio anche l’altrettanto validissimo precedente “Installation” (2013).
Decisamente il miglior concerto del 2017 a mani basse.
Uniche due note negative: pubblico numericamente scarso e il tecnico luci del Bloom arrivava da uno stage alla Baia Imperiale (quindi scarso anche lui ma in modo diverso).