L’altro giorno ho visto “Complimenti per la festa”, il film/documentario di Sebastiano Luca Insinga uscito a febbraio dopo la chiusura del tour fatto dai Marlene Kuntz per festeggiare l’anniversario di “Catartica” e che difatti racconta la storia del gruppo fino all’uscita del loro primo lavoro.
È stata una visione interessante: ci sono tanti vecchi filmati di loro giovincelli e il montaggio offre pareri spassionati di gente del giro (oltre a loro tre anche a Ferretti, Maroccolo, Alberto Campo, Guglielmi, Fiumani e i due membri marlenici della prima ora Franco Ballatore e Alex Astegiano), il tutto incrociato con spezzoni live degli ultimi concerti (dei quali vengono fatte sentire ovviamente solo le canzoni del primo disco).
In realtà la cosa che fa un po’ ridere (è anche un senso di stranezza) è che è sì fatto bene, il montaggio è molto bello, le parti girate adesso sono validissime e riesce benissimo a spiegare la nascita dei Marlene e il loro primo successo in maniera documentaristica, però da come è presentato sembra quasi che il primo bassista (il già citato Franco Ballatore, che se ne è andato prima di “Catartica”) sia stato sostituito da chi suona adesso il basso con loro (Luca “Lagash” Saporiti). Non viene detto esplicitamente, saremmo infatti davanti ad un falso storico, ma sembra una cosa lasciata intendere e i meno smaliziati o i meno informati cadrebbero nell’interpretazione fallace. È una cosa voluta? Sì. Ad esempio Gianluca Viano non è stato nemmeno citato: in realtà era prevedibile, Godano ne ha sempre parlato poco e malissimo (ricordo interviste in cui diceva cose infuocate su Viano), però boh. Ovviamente Paolo Enria e Dan Solo non compaiono ma posso anche capirlo (per stavolta passi) perché la linea temporale del film si ferma al 1994. A parte questo, “CPLF” rimane un documentario che risulterà più che piacevole per i fan di vecchia data.

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