Ma torniamo all’argomento Kim Gordon: la musicista, oramai tornata a vivere a L.A., ha fatto uscire per Matador un nuovo pezzo e le novità sono due: questa volta è suo nome ed è diversissimo dal solito. I due progetti post Sonic Youth non mi avevano convinto più di tanto: il duo Body/Head era una roba inascoltabile (anche dal vivo), Glitterbust l’ho sentito poco ma non mi ha preso più di tanto (e infatti nemmeno me lo ricordo più bene).
Qui siamo di fronte ad una canzone che ha anche una gestazione tutta particolare, nata dalla collaborazione con il produttore Justin Raisen (uno che ha prodotto, scritto e arrangiato per Ariel Pink, Sky Ferreira, Charli XCX, Santigolds, Kylie Minogue) e qui potete leggervi una bella intervista.
Insomma, tutta un’altra storia e mi piace. Sarei anche più soddisfatto se sapessi dell’esistenza di un album vero e proprio in uscita.

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