Avevo lasciato Black Eyed Dog agli inizi, con dischi di cantautorato semiacustico. Non erano male, adesso invece lo ritrovo con un progetto evoluto (autodefinitosi Punkromanticpsychoblues), maturo, più centrato e dal mio punto di vista molto più interessante: “Too many late nights” esce nel 2012, l’ho scoperto tipo l’anno scorso ma è uno dei casi in cui si dice “meglio tardi che mai”. Poi sono passato all’Ep del 2013 intitolato “Early morning dyslexia”. Eccoci poi al 2015 con il nuovo “Kill me twice” che va in direzioni più post post-punk e meno psychoblues e che non è male anche se mi piace meno.
Passiamo oltre: ho sempre pensato che Zippo fosse un rapper, colpa sicuramente del nome. Invece è un gruppo di Pescara che fa hard stoner metal. Ma pensa te quante cose si scoprono. Questo è il suo/loro ultimo disco intitolato “After us” che non è male ma non mi fa impazzire questo tipo di proposta però dalla loro bio sulla pagina testè linkata leggo: “There is one thing you can say about Zippo’s albums – They all sound different to each other.”. Qualcuno mi consiglia un loro altro disco da ascoltare?
Chiudiamo con il torinese Paolo Spaccamonti e il suo fantastico lavoro “Rumors” (2015), completamente strumentale, affascinante, cinematografico, intenso, coinvolgente. Un disco di cui ci si innamora e che sarebbe sicuramente rientrato nella lista del meglio del 2015 se l’avessi saputo prima. Lo potete ascoltare in streaming, fatelo!

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