Ad agosto dell’anno scorso il buon Mark Lanegan ha fatto uscire per la Ipecac una bella compilation di outtakes intitolata “Houston: publishing demos 2002”. L’ho recuperato solo adesso perché, sembra strano se non assurdo, non ero proprio venuto a conoscenza dell’uscita.
Si tratta di 12 brani risalenti ad uno dei suoi periodi migliori quello compreso tra l’inarrivabile “Field songs” (2001) e l’ep infernale “Metamphetamine blues” (2003). Insomma, il mio Lanegan preferito. I pezzi sono stati registrati in una settimana nell’aprile del 2002 e più che di demo, si tratta di brani con ottima qualità e perfettamente rifiniti. Qualche sorpresa non manca: When it’s you è la versione folk di Metamphetamine blues prima di essere traghettata da Josh Homme nell’averno, e anche Grey goes black è distantissima rispetto alla versione finale che verrà poi messa su “Blues funeral”, e non solo per il cambio di vocale (meglio questa?).
Insomma, un disco folk blues, intenso e polveroso che fotografa un gran momento di ispirazione e dimostra una qualità alla quale gli ultimi lavori non riescono minimamente ad avvicinarsi.

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