L’anno purtroppo non inizia nel migliore dei modi. Diciamolo senza mezzi termini: è venuto a mancare un genio, uno che è stato capace di cambiare il corso della musica, addirittura più volte.
La notizia ci ha sorpreso tutti ma a quanto pare David Bowie era malato da 18 mesi. Ha però deciso di uscire di scena a suo modo, forse teatralmente, con un colpo degno del migliore artista, un sipario che si chiude tra gli applausi dopo aver pubblicato un disco nuovo e aver festeggiato i suoi 69 anni. Per me è stata la cosa più bella. A vedere questa foto, scattata dalla moglie Imam proprio l’otto gennaio, si vede il Bowie elegante e con il suo sorriso accattivante.
Ieri non avevo voglia di scriverne ma ho letto, guardato e ascoltato molto. Ognuno ha raccontato e scritto i suoi aneddoti preferiti, ognuno aveva il suo Bowie. Sì perché di Bowie ce ne sono stati tanti, così come tantissime sono le cose che ha fatto e le persone che ha influenzato, grandi artisti o semplici ascoltatori. Quando ho conosciuto Bowie per la prima volta? Ero alle medie e il mio gruppo preferito erano i Queen (chissà perché in quel periodo così tanta gente ascoltava i Queen). E c’era quella canzone, e le sue parti vocali (e la sua voce) mi sembravano la cosa più bella del brano. Avevo già sentito quel nome, David Bowie, a seguire avrei scoperto che avevo già ascoltato tante sue canzoni, in televisione, nei film, dovunque. Ma è stato solo in quel momento che l’entità Bowie è diventata riconoscibile, fisicamente tangibile, con la sua voce e il suo aspetto.
Da lì in poi sono stato travolto da tutta la sua musica.
Scegliere un pezzo che lo rappresenti da mettere a fine post è francamente impossibile (Space oddity? Ashes to ashes? Heroes? Ziggy Stardust? Life on mars? Già solo questi mi hanno messo in crisi, figurarsi tutti gli altri), quindi la scelta migliore era puntare su una collaborazione, magari un brano non suo. Avrei potuto mettere il duetto da brividi con i Queen e Annie Lennox, ma ho deciso di mettere questa, perché, anche se non è la sua esibizione migliore, in ogni caso la giornata di ieri è stata una giornata di dolore (ma ha comunque dimostrato, se ce ne fosse stato il minimo bisogno, che Bowie può fare ciò che vuole, fino all’ultimo momento).

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