L’omonimo primo disco degli Algiers (2015) è piaciuto un po’ a tutti. Anche a me al primo ascolto, dal secondo in poi però mi ha preso sempre meno.
Pretty pimpin’, primo singolo dell’ultimo disco di Kurt Vile, mi era piaciuto molto. E anche adesso. Il problema è che si tratta di un singolo fuorviante e il resto di “b’lieve i’m goin down…” (2015) è in realtà sul suo solito stile lento.
I Low sono tornati con “Ones and sixes” (2015). Il primo singolo What part of me è bello bello, gli altri pezzi pure. Un disco grandioso. Menzione speciale per No comprende (ascoltatevela!).
Gli Speedy Ortiz sono uno di quei gruppi che vedrei volentieri dal vivo ma che su disco non riescono ad andare oltre un sei e mezzo. È il caso anche di “Foil deer” (2015). Li perdono per la grande citazione nel nome della band.
“Wrong” (1989) dei NoMeansNo è devastante. C’è altro da aggiungere oltre a ricordare che anticipa tantissima roba venuta poi dopo negli anni 90?
Concludiamo con i Public Service Broadcasting che sono un duo un po’ rock e un po’ electro anni ’80 inglese e che ho conosciuto grazie a BBC Radio 6. Hanno da poco fatto uscire un disco intitolato “The race of space” (2015), una sorta di concept album dedicato all’esplorazione dello spazio. Non è male ma niente di nuovo. Il pezzo sicuramente migliore è Go!.

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