Ciao, sono Felson.
Vi ricordate di me? Non ho fermato il blog, è solo che ultimamente ero impegnato in una serie di cose da fare.
Tipo sposarmi.
Ma il matrimonio e il susseguente viaggio non è l’argomento di questo post. Ne parlerò in futuro in quanto music-related ma qui voglio concentrarmi su un concerto.
Quello dei Foo Fighters a Portland.
Questa parte del tour è stata ribattezzata “Break a leg tour” per gli evidenti problemi medici di Dave Grohl. E infatti quando si apre il sipario Davidone nostro è seduto sul suo trono semovente e non lo abbandonerà per tutto il concerto.
Un concerto che è durato oltre due ore e mezza e con una scaletta abbastanza variegata.
Mi è piaciuto? Sì.
Mi ha fatto impazzire? No.
Ed ecco perché.
È stato uno show tipicamente americano e i FF si sono adeguati alla situazione e al pubblico.
La situazione: il Moda Center è un palazzetto abbastanza grosso (tipo Forum di Assago per intenderci), ci giocano solitamente i TrailBlazers. È super-organizzato, con wi-fi e aria condizionata, pieno di steward che hanno passato il tempo a vigilare senza sosta. Vietato pogare, fare bodysurfing, stagediving.
Il pubblico: principalmente famiglie, non il tipico pubblico da concerto altenative rock. Io ero sul ground floor e gente che saltava (almeno quello) ce n’era comunque poca.
Quindi uno show mediamente istituzionale, da grande band che gioca bene sul confine tra rock-scapigliato, rock-con-strizzatina-d’occhio e rock-volemose-bene. Tante cover (tutte inutili tranne una strepitosa Under pressure), tanti siparietti, tanto botta e risposta col pubblico.
Dave ha dato il 200% ma fare un concerto con un frontman seduto è decisamente penalizzante, soprattutto se il resto della band suona alla grande ma è completamente ferma. In supporto all’ex Nirvana viene in aiuto la regia che nei maxischermi dietro al gruppo fa passare immagini, frammenti, scritte, grafiche tutte bellissime, che attirano l’attenzione. Una sorta di videoclip in presa diretta.
Cose che mi hanno stupito (ma nemmeno troppo):
-la coda immensa in ogni stand di merchandising ufficiale. In Italia è una cosa che non succede, visti i prezzi improponibili. In Usa probabilmente è un rito avere una maglietta in ricordo e magari indossarla subito la stessa sera (ma non si fa!).
-ad un certo punto Grohl individua un tizio alto (7 feet dice lui: 2 metri e 15) nel pubblico e gli chiede di scegliere una canzone. In quel momento ho pensato: che canzone sceglierei io se me lo chiedessero? Sicuramente Hey, Johnny Park!. Il tizio cosa sceglie? Hey, Johnny Park!. Idolo!
Concludiamo con il citare che nel pubblico c’era:
-Krist Novoselic sbarbato (inquadrato fugacemente dai maxischermi, io me lo sono perso totalmente)
-un tizio con questa maglietta (Idolo anche lui!).

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