*Godspeed You! Black Emperor – “Asunder, sweet and other distress” (2015): 40 minuti divisi in 4 tracce, di cui la prima e l’ultima belle, e altre due no. Un disco riuscito a metà che non rispecchia la grandiosità a cui la band potrebbe aspirare. Che sia necessario un punto di svolta, magari tornando a inserire più parti elettrico/distorte?
*The Rural Alberta Advantage – “Hometowns” (2008): non vengono dall’Alberta ma dall’Ontario, inserendosi così nel filone delle band geograficamente scorrette (dovrò farci un post prima o poi). Fanno un indie rock trasversale, nel senso che la loro musica è una specie di folk ma suonata in modo punk (ma non come i Meat Puppets). Sta di fatto che il disco è bello pur non essendo bello in senso comune: è sghembo, stonato ma con grandi canzoni.

Annunci