Mi rendo conto di essere ripetitivo ma come si fa a non parlare bene, anzi benissimo del concerto dei Calexico al Fabrique di Milano?
Aprono la serata i Barr Brothers, quartetto canadese che ben si destreggia bene tra folk e pop, ruote di biciclette, arpa e altri strumenti meno convenzionali. Un set breve ma molto piacevole e ottimamente suonato.
Poi i Calexico:
-26 canzoni (qui la strepitosa scaletta)
-varie cover tra cui un’inaspettata (e adorabile) The one I love
-tanta felicità
-Joey Burns che come al solito finisce il concerto con il ciuffo intatto e nemmeno mezzo sudato (nonostante caldo, movimento, sorrisi e passione)
-un gruppo che non si risparmia e dà il 110% ogni volta
-musicisti della madonna
-bella gente
-classe immensa
-un finale da lacrimoni con Follow the river
I loro concerti hanno quel qualcosa in più che a tanti gruppi manca e vederli dal vivo è sempre emozionante (nonostante Capossela, il cui intervento ha rotto il ritmo e fatto addormentare mezza platea. Come al solito. Per fortuna che i Calexico poi hanno continuato con i fuochi d’artificio. Ma perché deve andare a rovinare i concerti altrui?).

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