Ho visto “Gargandi Snilld / Screaming masterpiece”, documentario del 2005 sulla scena musicale alternativa islandese. Carino, tante cose, tanti gruppi ma forse troppo poco tempo dedicati ad ognuno di essi. Forse è più una serie di tanti assaggi più che un pasto completo. Molto gruppi già non esistono più (per dire: vi ricordate i Quarashi?) ma è interessante vederlo per capire come nasce e si sviluppa così tanta musica in una nazione così piccola.
A proposito di documentari: a febbraio è uscito “Kurt Cobain: Montage of heck”, documentario di Brett Morgen su (indovinate un po’) Kurt Cobain, fatto con la stretta collaborazione della vedova inconsolabile. È stato presentato al Sundance ed è piaciuto un po’ a tutti. Un ritratto che da più parti viene definito “inedito”: un Cobain più umano, non tanto “eroe” generazionale ma uomo, marito, padre. Un lavoro di due ore che comprende parti d’animazione, interviste, filmati inediti, frammenti dei famosi diari. In Italia dovrebbe uscire al cinema il 28 e 29 aprile (si dice) ma il fatto che la Love si stia riempiendo le tasche mi toglie la voglia di andare a vederlo, tutt’al più che a me dei Nirvana interessa più la parte strettamente musicale rispetto al resto (di cui ho già letto e visto in lungo e in largo).
Intanto questo è il trailer:

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