Ho preso “Grunge” libro contenente fotografie di Michael Lavine pubblicato nel 2010 fa da Isbn. Il libro, così come la prima parte della carriera del fotografo, è diviso sostanzialmente in due:
* la prima “sezione” riguarda foto scattate nel 1983 ai punk di Olympia e Seattle. Ma anche ai Mod e alle altre frange della controcultura hardcore di quegli anni. Foto bellissime, piene di vita e di giovinezza. Risalgono all’epoca in cui in fotografo studiava al college ad Olympia.
* la seconda parte la carriera di Lavine come fotografo dei gruppi alternative americani negli anni ’90. Le foto sono scattate a New York, città in cui si era trasferito nel 1985. Abbiamo quindi tutti i grossi nomi della Sub Pop, della scena di Seattle (con cui era rimasto in contatto) e della scena newyorchese: Soundgarden, Buffalo Tom, Tad, Screaming Trees, Mudhoney, Hole, Smashing Pumpkins, Pussy Galore, Sonic Youth, Nirvana, Pearl Jam, Boss Hog, Babes In Toyland, White Zombie, Jon Spencer Blues Explosion, Royal Trux e moltissimi altri. Anche qui scatti in bianco e nero ma in un contesto estremamente diverso: lo studio, non la strada. Ugualmente belle ma meno interessanti perché per me non una completa novità.
Quasi 150 pagine di immagini validissime, una bella prefazione di Thurston Moore ma anche una critica all’unica cosa che non mi è piaciuta: il titolo. “Grunge” è un titolo fuorviante, forse paraculo (un po’ come la foto di Cobain in copertina, una scelta di comodo e di marketing). Ok, richiama molte cose e il significato è anche spiegato nella prefazione. Ma è fuorviante ma devo comunque ammettere che si tratta sostanzialmente di un dettaglio che non sminuisce il resto.

Annunci