Ho finito di leggere “Tom Waits. Dalla parte sbagliata della strada”, biografia scritta benissimo dal giornalista inglese Barney Hoskyns e pubblicata in Italia da Odoya. La biografia non è stata autorizzata dal musicista quindi l’autore ci tiene a sottolineare come spesso si sia trovato davanti ad un muro di gomma nelle interviste fatte (o nei tentativi di intervista) a tante persone che con Waits hanno collaborato nel corso degli anni. Colpa di una nota idiosincrasia di Waits con i giornalisti e il suo voler tenere nascosto qualsiasi informazione sulla sua vita (l’altro suo bersaglio d’odio sono i tour).
Per fortuna che la sua ricerca è fatta con metodo, precisione e professionalità, andando a pescare nelle tante interviste e dichiarazioni rilasciate durante tutta a carriera. Niente gossip ma fatti, raccontati bene, che danno una visione completa della vita e della musica di Tom Waits e del suo personaggio, dalla figura dell’ubriacone beat allo sperimentatore blues.
Una lettura corposa (più di 400 pagine) e interessantissima, soprattutto per me che Waits l’ho sempre apprezzato ma mai approfondendolo più di tanto. Ora infatti utilizzerò i tanti spunti letti per ascoltare un bel po’ di musica.

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