A pensarci bene i membri dei Kyuss sono tutti uomini dai mille progetti: Home, Oliveri, Bjork e Garcia suonano e/o hanno suonato in numerosissimi gruppi, discostandosi dalla matrice originaria a volte poco (Vista Chino) a volte tanto (gli ultimi Qotsa, Oliveri in acustico). Alla lunga lista si aggiunge il disco omonimo e solista di John Garcia, uscito poco fa per la Napalm Records. Un lavoro di livello molto alto che riesce a non fossilizzarsi sul genere stoner classico (cosa in cui comunque Garcia eccelle e lo dimostra con My mind, All these walls e Saddleback) allargando il raggio d’azione in polverosi territori desertici conosciuti (5000 miles, Confusion), psichedelia più o meno rilassata (The Blvd, Her bullets’ energy) oppure simil hard rock (Rolling stoned, Flower). Questo è dovuto principalmente al fatto che si tratta di pezzi scritti lungo tutto l’arco della sua carriera e tirati fuori per l’occasione.
Forse un aggiustatina ai suoni delle chitarre era d’obbligo (è la cosa che meno mi convince) però rimane un buon lavoro da gustarsi anche dal vivo visto che Garcia sarà in Italia a novembre.

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