Perché non fare un post insalatona (cit) ma sul versante italiano?
Partiamo con i Calibro 35 e il loro “Traditori di tutti” (2013) che non può essere che promosso a pieni voti.
“Mare tranquillitatis” (2013) dei Santo Niente invece non m’ha fatto impazzire e si distingue soprattutto per una canzone in cui Palazzo parla di tutte le esponenti italiane di genere femminile comprese all’incirca dai 18 ai 35 anni come delle complete poco di buono finendo per essere la versione aggiornata e misogina (e meno ironica) di Le ragazze serie di Marco Masini. Ma si sa che a Palazzo non manca il talento ma il sense of humor sì.
A proposito di personalità forti: “Costellazioni”, terzo disco de Le Luci Della Centrale Elettrica mi è piaciuto, molto di più del precedente che mi è sembrato mal riuscito. In questo terzo capitolo però spesso non capisco quando il Brondi stia simpatizzando con i personaggi che descrive e quando li stia prendendo per il culo. “Obtorto collo” (2014) di Pierpaolo Capovilla invece parte benissimo con Invitami (gran pezzo) poi si perde nella confusone.
Linearità invece in un disco come quello degli Stephane TV: “Lullabird” (2014) presenta canzoni davvero interessanti ma gli manca quel guizzo che faccia dire “ok, lo ascolterò ancora in futuro”.
Ascoltando i Majakovich con “Il primo disco era meglio” (2014) invece mi ha dato solamente l’impressione di una grossa possibilità mancata.
Vengo a mancare anche io dalla stanchezza e per adesso chiudo qui questa insalata.

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