“Cash – I see a darkness” di Reinhard Kleist è una graphic novel del 2006 sulla vita di Johnny Cash (in Italia edita da Blackvelvet). Se siete già indottrinati sulle vicende personali e musicali dell’Uomo In Nero (o anche se avete già visto il film “Walk the line”) questo libro non aggiunge ulteriori informazioni.
Rispetto al sopracitato film, però non dimentica l’ultimo Cash, quello delle “American Recordings” con Rick Rubin e, in particolare, la registrazione di una delle cover più belle del mondo, quella di Hurt.
Inoltre ha dalla sua:
-una grande godibilità e dei bellissimi disegni molto stile hard-boiled che ben si adattano al periodo storico ma soprattutto al lato oscuro dell’artista
-la messa in scena (più o meno breve) di alcune canzoni come se fossero delle mini storie (Folsom Prison Blues, A boy named Sue, Don’t take your guns to town, Big river, The ballad of Ira Hayes, Cocaine Blues, Ghost riders in the sky)
-il racconto anche della vita di Glen Sherley, detenuto di Folson che ha scritto Greystone Chapel ed è immortalato in questa bellissima e storica foto. La storia di Sherley è da leggere qui.
Kleist con il suo stile potente rende profondamente giustizia alla vita e alla musica di Johnny Cash.

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