A volte basta ascoltare un pezzo per rimanere stregati da un gruppo, poi purtroppo si scopre che il resto del disco non è all’altezza. M’è successo recentemente con “Stuf & such” (2012) dei Kapitan Korsakov, trio belga (di Gent per la precisione) e hanno esordito nel 2009 “Well hunger” per poi far uscire tre anni dopo il già citato secondo disco.
Non che le altre canzoni del gruppo siano brutte, tutt’altro, ma non riescono a tenere il livello con In the shade of the sun che con la sua forza evocativa rimane una spanna sopra.

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