“Dig!” è un documentario del 2004 famoso per parlare del rapporto di amore e di odio tra gli amici-nemici Dandy Warhols e i Brian Jonestown Massacre prendendo in considerazione un periodo di 7 anni. Il realtà l’oggetto di tale opera è uno solo: dimostrare quale brutta persona sia Anton Newcombe. Probabilmente il punto di vista del film è piuttosto sbilanciato ma non mi pare che mister BJM possa essere molto diverso come viene mostrato: un patetico, infantile, egocentrico, ridicolo, eroinomane, bipolare, alcolizzato, irrispettoso di tutto e di tutti, autoproclamatosi genio e autoinvestito della missione di portare una nuova rivoluzione nella musica. Ciò si traduce nel insultare tutti, trattare male i suoi compagni di gruppo (che poveretti devono pure sopportarlo per anni per amore della musica visto che di soldi non ne girano proprio), menare la gente, fare brutti concerti, considerare gli amici come pezze da piedi, considerare il pubblico ancora peggio, sabotare qualsiasi possibilità di tirare su qualche soldo. E la rivoluzione? Semplicemente riportare in auge i suoni degli anni ’60. Un intento puramente revivalista che è davvero ben poca cosa per un genio di tal guisa, mio caro Anton.
E il fatto che poi tanta gente transitata dalle sue parti abbia comunque poi in seguito trovato un certo successo (chi più –Peter Hayes per esempio- chi meno) è una bella ironia e un lieto fine per gente con più cervello di lui.
Raramente ricordo di aver provato un tale fastidio di fronte ad un personaggio del genere/degenere e il fatto che in tanti lo definiscano genio non mi toglie dalla testa che una persona tale è meglio perderla che trovarla.

Annunci