Ci sono libri che a prezzo pieno non prederei mai, ma con un supersconto perché no? Alla libreria del Museion di Bolzano ho trovato a 3 euro “Rock Tease: The Golden Years of Rock T-Shirts”, un volume che tratta un argomento magari solitamente mai messo in primo piano: le magliette dei gruppi.
Un excursus dal 1970 al 1995, tante foto (bellissime, anche di magliette bootleg) e un po’ di spiegazioni storiche, tecniche, artistiche e sociali scritte spesso in modo brillante. Curiosità perlopiù ma è bello così (una su tutte: la prima maglietta del genere è stata fatta da un fan club di Elvis).
Secondo gli autori il periodo di massimo splendore è stato negli anni 80 quando la qualità di stampa aveva raggiunto il massimo, venivano usato parecchi colori e le magliette mostravano un design un lato artistico molto sviluppato. Gli anni ’90, con le magliette più sobrie e spesso con il solo logo hanno decretato la fine del fenomeno. Non sono d’accordo (per me ‘magliette anni 80 = pacchianata’ e ciò viene confermato dalle foto) ma dal punto di vista di un appassionato del genere ci può stare (sapevate che c’è un mercato fiorente di collezionisti di magliette vintage?).
Interessanti i 4 contributi extra: Richard Hell (e le sue magliette autoprodotte), Arturo Vega (l’uomo dietro al logo dei Ramones e non solo), Mark Arm, Wayne Kramer (e lo “scandalo” della ristampa delle magliette Mc5 da parte della Levi’s nella prima metà degli anni zero).
Insomma, un lato diverso (e che tutti tocchiamo con mano) di quello che è una grande storia del rock.

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