Se comprare dischi nuovi su internet conviene, è ancora più economico buttarsi sull’enorme mercato dei cd usati. In Italia i posti fisici dove ciò avviene sono contraddistinti da cd tenuti male e fatti pagare molto oppure cd tenuti bene e fatti pagare moltissimo (parlo della mia esperienza lombarda, qui un vecchio post in cui accennavo qualcosa). Londra è ovviamente un altro mondo ma a quanto pare anche lì c’è crisi e poi non è che posso prendere un volo per l’Inghilterra ogni volta che mi viene in mente di fare una spesa musicale.
Mi viene incontro Zoverstocks che, tramite Amazon.co.uk, ha la possibilità di offrire un elenco enorme di dischi usati a prezzi più che ragionevoli, se non ridicolmente bassi (per artisti e album più famosi che ovviamente beneficiano anche di un gran numero di acquisti e rivendite).
Ho fatto alcuni acquisti, giusto per saggiare qualità e servizio: i cd erano tenuti benissimo, alcuni difficilmente distinguibili da un nuovo appena aperto. Spedizioni veloci e senza problemi. Ed è ovviamente il prezzo a fare la differenza: per esempio l’ultimo ordine comprendeva due cd di Beck (“Oddity” e “Midnite vultures”) e l’ultimo dei Blur che non avevamo in casa (“Think tank”), ognuno con un prezzo minore ai 50 centesimi. Ok, ci sono poi da aggiungere 2 euro di spedizione per ogni pezzo, però per 7,50 € adesso ho in mano tre cd e non vedo di cosa possa lamentarmi.
Poi magari ci sono altri rivenditori al livello di Zoverstocks, non so ma sono comunque sempre aperto a consigli e suggerimenti. Nel frattempo direi che per togliermi qualche sfizio va benissimo.

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