Un piccolo post sui Perturbazione che sono a Sanremo. Non voglio discutere della scelta di andare ad una kermesse tanto inutile quanto irritante. In realtà non voglio nemmeno parlare dell’eterna questione Festival vs Musica Alternativa/indipendente italiana (per questo c’è questa cosa qui e nel caso specifico un interessante post del Barto) ma le notizie, filtrate dai social network, arrivano.
Per esempio su twitter sono venuto a sapere che qualcuno (presumo qualche giornalista) ha detto/scritto che i Perturbazione non li conosce nessuno e qualcuno dei miei contatti si è risentito molto della cosa. La realtà è che i Perturbazione davvero non li conosce nessuno e per nessuno intendo qualsiasi persona che non ascolti musica di un certo tipo. Nemmeno ai tempo di Se mi scrivi che girava in radio venivano riconosciuti. È un bene? È un male? Nessuno dei due, è un dato di fatto.
E quindi questi Perturbazione?
Ok, i miei 2 centesimi.
Ho intervistato una volta il gruppo e li ho visti live in un paio di occasioni. Mi sono sembrate bravissime persone ma questo non sempre va di pari passo con la qualità che un artista riesce a proporre.
Ed infatti non ho problemi ad ammettere che “In circolo” (2002) sia uno dei 10 dischi italiani migliori di sempre e ogni volta che lo ascolto mi emoziono. Non ho però nemmeno problemi a sostenere che “Canzoni allo specchio” (2005) sia un disco meh (anche se con qualche buono spunto), che “Pianissimo fortissimo” (2007) sia proprio brutto e che di quello dopo non mi ricordi nulla, nemmeno il titolo, se si eccettua quella sensazione di scoramento e di fatica nell’ascoltarlo (e questo penso dica tutto. Internet mi viene in soccorso dicendo che si intitola “Del nostro tempo rubato” ed è del 2010). Dopo ho deciso di lasciarli perdere saltando a piè pari “Musica X” (2013) perché come ben si sa al peggio non c’è mai fine e mi sarebbe dispiaciuto vederli cadere ancora più in basso.
Però, visto che la curiosità è una brutta bestia, sono andato a vedermi il video di L’unica, una delle due canzoni presentate. Per quanto detto sopra le aspettative erano bassine. Il pezzo però non è male. Nemmeno un capolavoro. Un pezzo medio alla Perturbazione, diciamo.
Ma se pensate che per me esiste “In circolo” ed esistono i Perturbazione, due entità distinte che si sono incredibilmente incontrate solo una volta, potete capire come si incastra il tutto.

Annunci