Per una serie di coincidenze non rilevanti sono venuto a conoscenza che esiste un genere chiamato “lowercase”. Mi incuriosisco, faccio ricerche e leggo su wiki.it che che “è caratterizzato da suoni estremamente silenziosi, generalmente separati fra loro da lunghi intervalli di tempo”.
Cosa?
Ma John Cage ne andrebbe orgoglioso!
Poi leggo anche wiki.en e scopro che non è proprio così (e sarebbe stato strano il contrario): it is a common misconception that lowercase music primarily consists of lengthy silences.
Vabbè.
Alla fine ascolto qualcosina a caso su Spotify e devo dire che non è una cosa così bizzarra come inizialmente pensavo. Non è nemmeno troppo sperimentale o estrema. Ambient, fatto bene, tranquillo. Forse più adatto come sottofondo ad un documentario sui pinguini che da usare come colonna sonora per una cena in compagnia.

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