I Megaphonic Thrift meritano un post tutto loro, per svariati motivi (il primo è: perché sì). Partiamo dall’inizio: si tratta di una band norvegese di Bergen e fanno sostanzialmente un alternative noise rock estremamente debitore dei Sonic Youth anni novanta. Ma lo fanno bene, sia su disco che dal vivo e sono bastati quei 30 minuti circa prima di Malkmus a rendersene conto. Qualche problema tecnico di troppo ma un set bello carico e coinvolgente.
Era d’obbligo acquistare al banchetto uno dei loro due dischi, “Decay decoy” (2010) o l’omonimo del 201 . Ho optato per il secondo che avevo già ascoltato in streaming con molto interesse, ed eccomi tra le mani un bellissimo vinile bianco (sì, ho iniziato ad acquistare e ascoltare vinili, ma questa è un’altra storia) e un retro copertina con gli autografi della gentilissima band. Il disco è sicuramente derivativo, ma nel genere è tra le cose migliori e più convincenti . Se è vero che oramai non si inventa più nulla, i Thrift dimostrano di saper rielaborare gli ingredienti noti nel migliore dei modi. Un gran bel lavoro.

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