I Backyard Babies sono fermi da un po’ (e questo è male), esattamente dal 2008, uscita del ultimo omonimo disco (tra l’altro piacevole). Dopo di allora solo una compilation nel 2009 intitolata “Them XX” per onorare i loro vent’anni di storia. Ad oggi non ci sono aggiornamenti rilevanti ma nel 2013 sono usciti alcuni progetti solisti, e più precisamente:
Nicke Borg Homeland: il buon Nicke ha iniziato la carriera in solitaria nel 2010 e da allora ha già collezionato 4 uscite, di cui due nel 2013, si tratta del disco “Ruins of a riot” e del successivo breve Ep “Om du lämnade mig nu”. Un po’ crooner, un po’ rocker, un po’ cantautore. Un po’ giovane wannabe, tanto vecchiume reale. Qualche pezzo valido ma parecchia noia.
Dregen: solo un album solista per lui ma dalla presunta fine dei BB si è tenuto occupato con un bel po’ di collaborazioni (Michael Monroe e Imperial State Electric). Il disco omonimo di debutto del 2013 è quello che ci si aspetta e potrebbe essere un interessante e metadonico sostitutivo per chi è in crisi da street rock’n’roll. A me non è dispiaciuto. Inoltre dovrebbe uscire una sua autobiografia, chissà se arriverà anche in Italia (Arcana, facci un pensierino).
Insomma, il gruppo era tutta un’altra cosa e mi rode tantissimo non averli mai visti dal vivo. E ho il lieve sospetto che nemmeno ci riuscirò mai.

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