* Arctic Monkeys – “AM” (2013): Non sono un loro grande amante e spesso li ho criticati. C’è da dire però una cosa: sono uno dei pochi gruppi che ha dimostrato sempre un miglioramento (piccolo o grande) tra un disco e l’altro. Quest’ultimo lavoro ha tanti spunti interessanti, a questo punto sono curioso di sapere se si fermeranno o riusciranno a crescere ancora (di margine ne hanno ancora molto).
* Foxygen – “We Are The 21st Century Ambassadors Of Peace & Magic” (2013): un bignami di tutto il rock anni 60 e 70 e non solo. Confezionati bene, piacevole ad un primo ascolto. Poi la tentazione di passare a un dico con più consistenza è tanta.
* Kadavar – “Abra Kadavar” (2013): bravi, con belle barbe e un look favoloso. Anche loro sono retrò ma la qualità qui è molto molto alta. Li ho ascoltati con piacere, non sono la mia cup of tea ma se amate l’hard rock psichedelico anni 70 questo trio crucco è consigliatissimo.
* Orquesta del Desierto – s/t (2002) e “Dos” (2003): il nome dice tutto e infatti i dischi non mentono. Desert rock qui significa rock, blues, folk, polvere e ampi spazi. Se lo stoner vi sembra troppo irruente e pestone, provate questa sorta di punto di incontro tra i Calexico meno marriachi e i Mojave3 con più cactus.

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