Ieri se n’è andato Lou Reed e sull’internet è stato un florilegio di Perfect day. Non ne capisco il senso o la distorta ironia della rete (o il fatto che sembra essere l’unica canzone che abbia scritto). Ciò non toglie che se n’è andato un grande.
Quindi era scontato l’omaggio che i Body/Head (nuovo progetto in duo di Kim Gordon) hanno fatto in apertura al concerto di ieri al Bloom di Mezzago. Per la cronaca omaggio=Kim che vagisce il testo di There she goes again e sotto rumore senza senso, ma forse al buon Lou sarebbe piaciuto così.
Sono andato dai Body/Head senza aspettarmi niente e senza nemmeno ascoltare il disco ma diciamo che mi aspettavo quello che poi ho trovato: un’ora scarsa di noise sperimentale di cui la prima metà abbastanza inutile, la seconda decisamente migliore, con spunti decisamente interessanti anche se fini a se stessi.
In apertura Makhno, progetto solista di Paolo Cantù a cui purtroppo non sono riuscito a dedicare tantissima attenzione, ma quel poco che ho ascoltato mi è piaciuto davvero molto. Speriamo ci sia la possibilità di approfondire.

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