Ben Sheperd (per chi non lo conoscesse: bassista dei Soundgarden e non solo) ha fatto uscire a fine agosto un album solista sotto la sigla HBS (le sue iniziali: Hunter Benedict Sheperd) e dal titolo “In deep owl”.
Senza mezzi termini si tratta di un gran lavoro che mi ha subito rapito fin dal primo ascolto. E alla fine mi ha messo voglia di ascoltarlo ancora, cosa abbastanza rara di questi tempi. È un disco onesto, intelligente, personale, rurale e allo stesso tempo moderno, di grande fascino e impatto. Mi ha stupito la grande cura sia nella composizione che nell’arrangiamento ma non avrei dovuto farlo sapendo la genesi di tutto: le composizioni sono iniziate nel 2009 e inizialmente avrebbe dovuto essere solo un lavoro di voce e chitarra ma gli amici Matt Cameron e Matt Chamberlain hanno convinto Sheperd a sviluppare il tutto per farne un lavoro completo. E meno male, visto quello che ne è uscito.
Insomma, diciamolo: “In deep owl” si mangia tutto “King Animal” e tutta la carriera solista di Cornell in un sol boccone (e anche quella di Vedder, restando in tema di dischi solisti).
Per me è senza dubbio uno dei dischi dell’anno. Potete ascoltarlo in streaming sul suo bandcamp e leggervi anche una bella intervista (interessante e divertente la genesi di Koda e l’apporto di Cameron).

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