“Haddon Hall – Quando David inventò Bowie” è una graphic novel di Nejib (al suo primo lavoro) da poco uscita sui Bao che racconta del periodo in cui il Duca Bianco non era ancora Duca e non era ancora Ziggy ma cercava in tutti i modi di arrivare ad un grandioso successo fino a quel momento solo sfiorato con Space oddity. È il 1969, David si trasferisce a Haddon Hall con Angie (e non solo), e da lì iniziano una serie di aneddoti riguardante la famiglia Jones (soprattutto il fratello maggiore Terry), la rivalità con l’amico Marc Bolan e si suoi T-Rex, la relazione con il produttore Tony Visconti, l’amore per la musica, lo shock di vedere Iggy Pop, le registrazioni di “The man who sold the world” ma soprattutto quello che esce è l’indiscusso talento del musicista.
Disegnato in modo non convenzionale ma molto artistico, vivace, appropriato e (come fa notare questa bella recensione) senza l’ausilio del colore nero, “Haddon Hall” è una bellissima storia che appassiona e che merita assolutamente di essere letta. Perché dopotutto chi più di David Bowie è un personaggio da fumetto colorato e sfuggente?

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