Considerazioni sparse, veloci e senza costrutto sul concerto di ieri dei Blur.
-È stato un concertone. Punto.
-Maglietta più lulz tra quelle viste tra la folla: quella con la scritta “Gli Oasis hanno l’aids”.
-Un applauso al ragazzo vestito da cartone del latte che già alle 19 e con 50 gradi all’ombra si è presentato all’Ippodromo. Durante Coffee & Tv viene portato in prima fila dal pubblico, Damon Albarn lo nota e lo fa salire. Il risultato è stato meraviglioso e ne potete vedere un pezzettino qui. Se non l’avessi visto prima del concerto avrei quasi pensato che fosse tutto già organizzato per quanto è stato bello. Eroe!
-Graham Coxon senza occhiali non si può vedere.
-Nemmeno il dente d’oro di Albarn.
-Niente da dire sulla scaletta che potete vedere qui.
-Anzi sì, qualcosa c’è da criticare: (1)Girls & Boys sarebbe andata benissimo come chiusura col botto, è stata sprecata come primo pezzo quando il pubblico non era ancora caldo (ahah).
-(2)In alternativa The universal sarebbe stato un bellissimo commiato.
-(3)Song #2 è stata una scelta banale e probabilmente è stato il pezzo peggio suonato del concerto.
-(4)Grandi assenti: M.O.R., Stereotypes (che in apertura avrebbe fatto un figurone), On your own e Charmless man. Stronzi.
-Complimenti al fonico che ha equalizzato il rullante. Peggio non poteva fare.
-Vista la gente che c’era (e quella che conoscevo) sembrava più il concerto del liceo. Ed è stato divertente anche per quello.
-Voto al volo di Damon Albarn durante Parklife: 9,5 (come i punti di sutura che gli hanno probabilmente applicato a fine serata).

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