“L’ultimo disco dei mohicani” è un libro di Maurizio Blatto in cui il giornalista musicale e negoziante di dischi torinese riversa le sue esperienze nel corso degli anni vissute stando dietro al bancone del Backdoor. Avere a che fare con i clienti è spesso un lavoro ingrato. Le cose peggiorano o diventano quantomeno assurde se si affronta ogni giorno una marea di personaggi bizzarri: collezionisti all’ultimo stadio, dj falliti, amanti della musica latinoamericana, completisti braccati dalla moglie, matti di quartiere, nostalgici irrecuperabili, futuristi imaginifici. Se aggiungete i clienti occasionali senza cultura musicale che fanno richieste improponibili allora capite che queste circa 200 pagine sono piene di ironia e risate (e anche di momento di sbigottimento).
Capitoli preferiti: “Ecosistema” (pieno zeppo di maniaci malati collezionisti del vinile) e “Beissline” (la storia dl tipo che inventò il suono dei Massive Attack)
Menzione d’onore obbligata alla bellissima espressione “gesto del castoro”, quel movimento fatto con le mani da chi scartabella fra i dischi.
Se siete stati attenti di questo libro ne avevo parlato già tre anni fa, al momento della sua uscita, ma poi tra una cosa e l’altra è finita che l’ho comprato solo da poco.
Qualche piccola chicca in questo trailer (fanno i trailer anche per i libri? A quanto pare sì).

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