E anche quest’anno il Neverland apre la stagione dei festival. Quest’anno meno gruppi degli scorsi anni ma il livello è stato alto e l’organizzazione impeccabile come al solito. Punto l’attenzione su questi 4 nomi:
* Albedo: non li conoscevo quindi partivo completamente naif, posso però dire che mi sono davvero piaciuti: bei pezzi, live coinvolgente, ottimo tiro. Grazie all’offerta del loro banchetto adesso ho qui davanti due loro cd, “A casa” (2012) e “Lezioni di anatomia” (2013), sono curioso di vedere se le mie buone impressioni saranno confermate anche su disco e da quello che sto ascoltando mentre scrivo direi di sì.
* Sakee Sed: formazione a tre ma il risultato non cambia, i loro concerti sono sempre uno spettacolo. Ascoltatevi a proposito anche il loro ultimo lavoro intitolato “Ceci n’est pas un Ep” uscito da poco per Appropolipo Records e scaricabile gratuitamente qui.
* Alessandro Fiori: ho sempre trovato surreale il suo modo di scrivere canzoni quand’era nei Mariposa. In quest’avventura solista può procedere senza freni e anche dal vivo infila canzoni e relative presentazioni che contribuiscono a rendere la giornata ancora più speciale. Bravo!
* gianCarlo Onorato + Paolo Bevnegnù: il loro concerto, assieme ad altri due ottimi musicisti (Guido Maria Grillo alla chitarra e voce –supercomplimenti!- e Meg Russo al piano e tastiere), è legato al progetto “Ex-Semi di musica vivifica” (libro scritto dallo stesso Onorato che da quello che leggo sembra interessante). e lo spettacolo è incentrato sulla rilettura di grandi e piccoli classici della musica (Velvet Underground, Johnny Cash, Beck, Lou Reed, Radiohead, Tuxedomoon e altri) + qualche pezzo di proprietà dei due musicisti protagonisti. Una cover band tutta particolare e un live da gustare.

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