Ho finito di leggere “Punk – Tutta la storia” (Edizioni Bd), una raccolta di articoli sulla storia del punk scritti dai redattori di Mojo. L’ho preso nonostante due cose mi avevano fatto storcere il naso fin da subito:
-tra i vari simboli/spillette punk della copertina c’era anche il logo dei Ramones ma con Richie al posto di Tommy o Marky. Mah.
-sul retro di copertina capeggia un’inutile frase di uno dei personaggi più inutili del periodo, diventato icona per pura botta di culo (per lui, un po’ meno per tutti i musicisti decenti): Sid Vicious che esclama “Prendi un accordo, picchiaci sopra, ed ecco la musica”. Ricordiamo che il personaggio in questione non sapeva nemmeno suonare (e rido ancora agli aneddoti di Lemmy a riguardo). Tra tutte le frasi dette sul punk sono proprio cascati male e potevano giocarsela facile con “Punk rock is just another word for freedom”, come disse Patti Smith.
E allora perché l’ho preso? Perché principalmente la cosa buona sono le tantissime e ottime fotografie, la maggior parte delle quali non le avevo mai viste.
Per quanto riguarda gli articoli è molto incentrato principalmente su due fronti: la scena inglese (principalmente i Sex Pistols e via di seguito Clash, Buzzcocks, Damned, generation X, Stranglers, Siouxsie ecc. ecc.) e le band americane che giravano attorno al Cbgb (Ramones, Television, Patti Smith, Blondie e così via), con alcune eccezioni nell’articolo intitolato “Cosa è successo dopo” in cui si parla dei Black Flag (unico accenno all’hardcore), ai Green Day (LOL), e alla reunion dei Pistols (ROTFL). Articoli molto frammentari in cui manca una completa visione di insieme ma abbondano aneddoti a volte fini a se stessi. Interessanti però quelli extra musicali, dedicati a fotografi, fanzine, festival.
Insomma “Tutta la storia” è un grosso eufemismo e ci sono libri e documentari molto meglio sull’argomento. Però le foto sono belle e può essere considerato un po’ un bignami introduttivo per chi di punk ne sa poco.

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