Quando un gruppo decide di cambiare nome in seguito ad un cambio di stile/genere/progetto dimostra di saper fare scelte coraggiose. La cosa mi piace, soprattutto se penso a gente che fa di tutto pur di vendersi con quel minimo di notorietà che il nome potrebbe dare.
Ma non divaghiamo e parliamo dei Blue Willa, nati per partenogenesi dai Baby Blue. Tre quarti del gruppo sono gli stessi, cambiano però tante cose ed è facile accorgersene ascoltando l’ottimo disco omonimo uscito per Trovarobato e prodotto da Carla Bozulich: senza compromessi, rischioso, pieno di coraggio, sporco, rumoroso, a volte non proprio a fuoco ma vivo e pieno di passione. C’è ancora da lavorare, limare qualche pretenziosità di troppo, ma qui si sta parlando di una band che ha saputo rimettersi in gioco e ha alzato tantissimo il tiro.
Se i Baby Blue mi erano piaciuti decisamente di più dal vivo rispetto all’ascolto su traccia, non vedo l’ora cosa possono essere capaci di combinare i Blue Willa.
Ah, il disco potete comodamente ascoltarlo in streaming (e senza fastidiose pubblicità) sul loro profilo bandcamp.

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