Nel 2012 ho ascoltato un bel po’ di dischi stoner ma non ne ho mai parlato. Questo perché volevo fare un bel post lungo ma l’occasione non c’è mai stata. In parte rimedio adesso visto che proprio in questi giorni sto ascoltando “Mania” (2009) degli svedesi Truckfighters. Si tratta di una band che già conoscevo per nome in quanto nel giro Fuzzorama. Riesco finalmente ad ascoltarmi e l’attesa è stata ripagata da un buonissimo disco (qui il video di Con of man). Si tratta del loro terzo lavoro (escludendo dal conteggio i vari Ep) e per adesso è anche l’ultimo. Da allora solo concerti e niente di nuovo (tranne una raccolta di vecchie b-side uscita l’anno scorso). Come al solito informazioni scarse e non aggiornate, per assurdo la stessa cosa successa per un altro gruppo della stessa etichetta.
Ne approfitto per citare almeno altri due vecchi dischi che mi hanno accompagnato tanto in questi mesi, si tratta di due lavori dei Fu Manchu: “The action is go” (1997) e “Eatin’ dust” (1999). Tutti e due molto belli, tutti e due da ascoltare perché validissimi e pieni di potentissime cavalcate stoner ultra travolgenti e pezzi psichedelici di ottima fattura. Si tratta dei Fu Manchu  su Mans’ Ruin, della band vecchia maniera (prima della svolta hard rock di inizio anni zero) e nel loro momento di cambiamento: Eddie Glass e Ruben Romano se n’erano appena andati per formare i Nebula, Brant Bjork invece si accomodava dietro le pelli. Mi manca solo da ascoltare “In search of” (1996), considerato da molto il loro capolavoro e l’ultimo con la formazione originaria.

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