È giunto il momento di parlare di “Koi no yokan” visto che sono giorni che quasi non ascolto altro. Quest’ultimo lavoro dei Deftones è davvero un album speciale, una sorta di incontro tra “White pony” e tutte le esperienze extragruppo che Chino Moreno ha portato avanti negli anni (Team Sleep, Crosses). Per cui si tratta di un disco molto particolare, umorale. Carpenter lascia da parte i riff per entrare dentro le melodie e creare il migliore supporto per la voce di Chino, mai così pop. La base ritmica (Vega + Cunningham) invece continua ad essere potente e a trascinare i pezzi. Quello che colpisce è l’amalgama di tutto, perfetta. Un esempio è Gauze.
E le atmosfere? Belle, affascinanti. E il titolo del disco: è il sentimento che provi quando vedi una persona per la prima volta e capisci che di quella persona ti innamorerai.
Un disco che porta avanti il cammino evolutivo intrapreso dal gruppo in tutti questi anni, e i pezzi lo confermano: i miei preferiti (tralasciando Tempest di cui avevo già parlato e la già citata Gauze) sono Entombed, Rosemary e la conclusiva What happened to you? dedicata all’amico Chi.

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