E anche per quest’anno le vacanze sono finite. Due nazioni toccate, pochi km percorsi (757 in auto ma una quantità indefinita ma consistente a piedi), il solito parabrezza rotto, un buon numero di cd acquistati e tanta soddisfazione e felicità.
Dell’Islanda che possiamo ancora dire? Un popolo fantastico che basa la sua civiltà su caffè, bancali e hamburger. Per i primi due basta fare un salto al Kaffismiðja. Per il terzo punto avete letto bene: sono orgogliosissimi dei loro hamburger e non è un caso che McDonalds se ne sia andato dall’isola qualche anno fa, non c’era semplicemente spazio per lui visto che di posti che ne servono di buonissimi è piena la nazione. E gli islandesi vogliono dei goddamn hamburger, dei panini buoni, per cui niente fast food di zio Ronald. E infatti non sono mai incappato in tre anni in uno non buono, nemmeno in uno così così, per la verità erano tutti ok ma devo assolutamente dichiarare ad alta voce che non ho mai mangiato un hamburger favoloso come quello di Hamborgarabúlla Tómasar. Provare per credere.
Gli svedesi invece si contraddistinguono per due caratteristiche che ci balzano subito all’occhio: probabilmente sono obbligati a guidare con il cellulare in mano e gli è vietato di mettere i prezzi di quello che vendono in vetrina. Però a Stoccolma hanno un negozio, anzi un NERDgozio fantastico: si chiama Science Fiction Bokhandeln ed è sì una libreria fantasy e di fantascienza ma non solo: gadget, fumetti, pinzillacchere, giochi in scatola (tutte le variazioni possibili di Munchkin e tutte le espansioni di Arkham Horror, per dire), oggetti interessanti a non finire, momento nostalgia canalis (cit) quando sono entrato e lagrime napulitante (stessa cit) mentre mi aggiravo tra gli scaffali. La tentazione era quella di portarmi a casa un tentacolo di Cthulhu di peluche ma per stavolta mi sono trattenuto (a stento, lo ammetto).
Ok da domani si ritorna a parlare di musica.

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