Hellzarockin’” (2012, Tunué) è una raccolta di 5 storie di rock e di morte, sopra le righe e fantasiose. I testi sono di Gianluca Morozzi mentre i disegnatori cambiano ad ogni capitolo. Il nome prende spunto da uno dei film più divertenti e assurdi mai fatti, “Hellzapoppin’”, uscito nel 1941 ma innovativo ed attualissimo ancora adesso (sì, lo adoro).
Ma torniamo alle 5 storie: ecco Bob Dylan e le sue nuove vite, Paul McCartney e William Campbell con una rivisitazione particolare di P.i.d (la mia storia preferita del libro), John Lennon nel futuro, la storia pazzoide e ironica dei Motley Crue (questa merita il secondo posto) e per finire Ozzy vs Jack Lo Squartatore.
L’ultima storia è strettamente legata anche all’ultimo romanzo pubblicato da Morozzi e intitolato “Chi non muore” (2011, Guanda), storia della studentessa bolognese Angie, del mistero del bel tenebroso Mizar e del suo ex gruppo Inarcadia Ego: musica, humor nero, sesso, soprannaturale, sangue e mistero. Le idee fondanti tra questo romanzo e la quinta parte di “Hellzarockin’” sono talmente collegate che mi piacerebbe sapere se è nato prima uno o l’altro.

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