La mia prima volta al NoSilenz Festival di Coniolo di Orzinuovi è stato nel 2007, e da subito ho capito che non si trattava solo di un (peraltro molto bello e gratuito) festival musicale. Aveva qualcosa in più, un atmosfera tutta particolare. Era un posto diverso, un posto felice.
Farsi il viaggio tra i campi della bassa bresciana era diventato un appuntamento irrinunciabile e già qualche giorno fa fantasticavo su chi avrei visto quest’anno. Invece purtroppo dopo 13 edizioni il NoSilenz non si farà. Non ci sarà la musica, né le olive ascolane, il calcetto, il salamino, i divani, i cocktail dai nomi improbabili, le risate che mi sarei potuto fare. Gli organizzatori dicono che “i motivi sono tanti e sono legati essenzialmente al fatto che il festival fosse diventato complicato e troppo impegnativo da gestire”.
Ci sono rimasto malissimo.
E se non capite cosa vuol dire perdere una cosa così significa che non siete mai stati al più bello e speciale tra festival medio-piccoli che rendono sopportabile la calura di luglio.
Ecco, se non fossi felice del fatto che tra qualche mese torno nel posto più bello del mondo oserei dire che questa estate avrà sicuramente poco senso.

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