Non posso che essere soddisfatto del concerto di Mark Lanegan di domenica sera.
Certo, il gruppo d’apertura (Creature With the Atom Brain) risulta noioso ed è difficile da credere che un piattume così provenga dal Belgio (ah come dite? È capitanato dal tastierista dei Millionaire? Ok, capito). Certo, nel locale fa caldissimo e un bicchiere d’acqua è venduto alla modica cifra di 2 euro (morite!). Certo, in alcuni momenti il suono non era perfetto.
Però ogni volta che quell’uomo apre bocca non si può far altro che ascoltare imbambolati. Bella scaletta (la Metamphetamine blues di chiusura è stata micidiale), bravo il gruppo (anche se ha dimostrato di tendere meglio sui pezzi con arrangiamenti più scarni), ottima la compagnia di amici che mi accompagnato, assolutamente scatenato Lanegan che addirittura ha mosso la testa più volte (oltre che ciondolarsi come al solito nella sua posizione preferita).
A parte gli scherzi, il Nostro mi è sembrato più in forma di tutte le altre volte che mi è capitato di vederlo dal vivo (solista o con i variegati progetti in cui si butta), presente di testa e abbastanza a suo agio. Il fatto che dopo il concerto si sia fermato per firmare autografi vorrà pur dire qualcosa.

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