E dopo il disco di Mark Lanegan ecco un altro gustosissimo streaming: l’ultimo disco dei Motorpsycho intitolato “The death defying unicorn”, composto in collaborazione con  jazz Ståle Storløkken e registrato con l’ausilio di una sezione d’archi (un ottetto d’archi, si dirà così?). Non sbagliavano quando la chiamavano un’opera rock, anzi Snah qualche mese fa la definì: “the first kitsch-free rock-opera since Tommy”.
Cliccate qui e date un ascolto (anche se in questo caso più dell’altro c’è bisogno di sentirlo ad una qualità più elevata).
Da una parte pretenziosissimo, dall’altra motorpsychedelico fino al midollo.

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