Qual è il modo migliore (o peggiore?) per ricominciare se non citando brevemente di due dischi dell’anno appena passato che sono meritevoli ma di cui non ho mai scritto nulla?
* Ema – “Past life martyred saints” (2011): Erika M. Anderson in arte EMA, 22 anni e il suo talent confluito in 9 pezzi pop rock ambiziosi e sofferti. L’ho snobbato per tanti mesi per poi ascoltarlo e darmi dello stupido per non averlo fatto prima.
* Kurt Vile – “Smoke ring for my halo” (2011): forse il lavoro più bello del cantautore di Philadelphia, sicuramente quello che mi ha colpito di più. Intimo ed elegante, piacevolissimo da ascoltare e noioso neppure per un secondo.

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