Bello il Teatro Dal Verme: mi aspettavo una cosa classica e piccola invece è tutto l’opposto. Ma l’importante non è tanto la location quanto l’esibizione: Thurston Moore.
Non divagherò sottolineando l’ammirazione che provo per lui. Ammirazione confermata anche in questo caso grazie ad un concerto davvero speciale. Si presenta sul palco elegantissimo (per i suoi standard) e accompagnato da musicisti davvero di tutto rispetto (batteria, violina, altra chitarra, arpa).
Porta avanti uno spettacolo intenso e divertente, con il suo atteggiamento umile e simpatico. Suona chitarre acustiche e poi esplode distorsioni a sorpresa. Chiede una Peroni e racconta aneddoti strampalati.
Una versione inedita vederlo in questa veste e con questi suoni, ma era la conseguenza più adatta per il tour del bel “Demolished thoughts”.
Bravo!

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