Ammettiamolo: il precedente disco “Vantage point” (2008) era stato un pacco clamoroso ma anche i due singoli non promettevano tantissimo. Per questo motivo mi sono approcciato all’ultimo disco dei dEUS intitolato “Keep you close” in maniera molto più guardinga. In realtà l’ho trovato un disco niente male anche se non si arriva ai livelli dei dischi precedenti (ma lì era un’altra vita e un’altra band) e sembra di sentire tante cose già presenti nel bel “Pocket revolution” (2005).
Insomma non mi sento così deluso: ok, non è originalissimo ma almeno è molto godibile.

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